Elettricità che diventa magnetismo (e ritorno)
Per due secoli elettricità e magnetismo erano sembrati fenomeni separati: da una parte le cariche e le pile, dall'altra le calamite e l'ago della bussola. In pochi decenni dell'Ottocento si scoprì che sono due facce dello stesso fenomeno. Questo percorso segue quella scoperta fino alla tecnologia che alimenta le nostre case: la corrente alternata.
Alcuni concetti qui sono davvero ostici — la regola della mano destra e lo sfasamento tra corrente e tensione sono tra i più impegnativi del programma. Non c'è nulla di strano se richiedono più passaggi: li affronteremo con calma, sostenuti dalle simulazioni, senza dare per scontato l'intuito spaziale.
I riferimenti storici
- 1820Hans Christian Ørsted nota che l'ago di una bussola devia vicino a un filo percorso da corrente: per la prima volta l'elettricità produce un effetto magnetico. Nasce l'elettromagnetismo.
- 1820André-Marie Ampère e, nello stesso anno, Jean-Baptiste Biot e Félix Savart quantificano il campo generato dalle correnti e la forza tra fili percorsi da corrente.
- 1831Michael Faraday (e indipendentemente Joseph Henry) scopre l'induzione elettromagnetica: un campo magnetico che varia genera corrente. È il principio di ogni generatore.
- 1834Heinrich Lenz formula la regola sul verso delle correnti indotte: la natura si oppone sempre alla variazione.
- 1865James Clerk Maxwell unifica tutto in quattro equazioni e capisce che la luce è un'onda elettromagnetica.
- 1885–88Galileo Ferraris e Nikola Tesla ideano il campo magnetico rotante e il motore a induzione: la corrente alternata diventa pratica. È la “guerra delle correnti” tra il sistema in continua di Edison e quello in alternata di Tesla e Westinghouse, che vincerà per il trasporto dell'energia a grande distanza.
- 1892–95Hendrik Lorentz descrive la forza che un campo elettromagnetico esercita su una carica in moto: la forza di Lorentz.
Come è organizzato il percorso
Quattro moduli tematici, più questa introduzione e un quiz finale di riepilogo. Ogni modulo ha la stessa struttura in quattro schede.
Forza di Lorentz, Biot-Savart, spira e solenoide, forza tra fili.
Traiettorie circolari ed elicoidali, selettore di velocità, spettrometro di massa.
Flusso, Faraday-Neumann-Lenz, autoinduzione, circuiti RL.
Alternatore, valori efficaci, reattanze, impedenza, potenze, risonanza, trasformatore.
In ogni modulo: Teoria (spiegazioni e formule), Simulazioni (fenomeni da manipolare), Esercizi guidati (con aiuti progressivi) e Quiz (una domanda alla volta, con riscontro). La navigazione in alto ti porta al modulo; le schede interne all'argomento.
Le grandezze che ricorrono
| Grandezza | Simbolo | Unità (SI) |
|---|---|---|
| Campo magnetico | \(B\) | tesla (T) |
| Flusso magnetico | \(\Phi_B\) | weber (Wb) |
| Induttanza | \(L\) | henry (H) |
| Reattanza / impedenza | \(X,\,Z\) | ohm (Ω) |
| Permeabilità del vuoto | \(\mu_0\) | \(4\pi\times10^{-7}\) T·m/A |
Il campo magnetico
1.1 Campo magnetico e forza di Lorentz
Una carica in moto genera un campo magnetico e, se si trova in un campo esterno, ne subisce una forza. Il campo si indica con \(\vec B\) e si misura in tesla (T). La forza di Lorentz su una carica \(q\) con velocità \(\vec v\) è:
- Massima quando \(\vec v \perp \vec B\), nulla quando \(\vec v \parallel \vec B\).
- Sempre perpendicolare a \(\vec v\) e a \(\vec B\): non compie lavoro, cambia la direzione ma non il modulo di \(\vec v\).
- Il verso dipende dal segno di \(q\).
1.2 Campo di un filo: legge di Biot-Savart
Un filo rettilineo con corrente \(I\) genera linee di campo a circonferenze concentriche. A distanza \(r\):
con \(\mu_0 = 4\pi\times10^{-7}\ \text{T·m/A}\). Direttamente proporzionale a \(I\), inversamente a \(r\).
1.3 Spira e solenoide
Al centro di una spira di raggio \(R\): \( B = \dfrac{\mu_0 I}{2R}\). Dentro un solenoide di \(n=N/L\) spire per metro il campo è quasi uniforme lungo l'asse:
Il solenoide è l'analogo magnetico del condensatore piano: crea una regione di campo uniforme.
1.4 Forza tra due fili paralleli
Due fili a distanza \(d\) con correnti \(I_1,I_2\):
Correnti concordi → si attraggono; discordi → si respingono. Base della vecchia definizione dell'ampere.
Campo di filo, spira e solenoide
Linee viola = \(\vec B\); punti/croci = verso uscente/entrante. Aumenta la corrente per intensificare il campo.
Cariche in moto e applicazioni
2.1 Moto circolare in campo uniforme
Con \(\vec v \perp \vec B\), la forza di Lorentz fa da forza centripeta: la traiettoria è una circonferenza. Da \(qvB = \dfrac{mv^2}{r}\):
Il periodo non dipende dalla velocità: è il principio del ciclotrone.
2.2 Selettore di velocità
Campi \(\vec E\) e \(\vec B\) incrociati: passano indisturbate solo le cariche con forze in equilibrio \(qE = qvB\):
Non dipende da \(q\) né da \(m\): filtro di velocità puro.
2.3 Spettrometro di massa
Dopo il selettore, in un campo \(B'\) le cariche curvano con \(r = \dfrac{mv}{qB'}\): misurando \(r\) si ricava il rapporto massa/carica.
Ioni di massa diversa colpiscono punti diversi: si “pesano” gli atomi.
Carica in moto in un campo magnetico uniforme
\(r = \dfrac{mv}{qB}\): più \(v\) o \(m/q\) → cerchio più grande; più \(B\) → più stretto. La forza (viola) è sempre ⊥ alla traiettoria.
Induzione elettromagnetica
3.1 Flusso del campo magnetico
Il flusso misura quante linee attraversano una superficie di area \(A\):
\(\theta\) è l'angolo con la normale. Unità: weber (Wb = T·m²). Cambia se cambia \(B\), \(A\) o l'orientazione.
3.2 Legge di Faraday-Neumann-Lenz
Una variazione di flusso induce una f.e.m.:
Il segno meno è la legge di Lenz: la corrente indotta si oppone alla variazione. È conservazione dell'energia.
3.3 Autoinduzione e induttanza
Se la corrente di un circuito varia, varia il flusso che esso stesso concatena e nasce una f.e.m. autoindotta:
\(L\) è l'induttanza (henry, H). L'induttore è l'“inerzia elettrica”: si oppone alle variazioni di corrente.
3.4 Circuiti RL
Con tensione continua \(V\), la corrente cresce gradualmente:
Dopo \(\tau\) la corrente è al 63% del valore finale; dopo \(5\tau\) è praticamente a regime. Spegnendo, decade con la stessa legge.
Magnete e spira: legge di Faraday-Lenz
Trascina il magnete con il dito/mouse, oppure lascialo oscillare. Osserva flusso, f.e.m. indotta e verso della corrente (che si oppone alla variazione).
Circuito RL: crescita e decadimento della corrente
Curva ambra = corrente nel tempo. La linea tratteggiata è il valore finale \(V/R\); il segno τ mostra dove la corrente ha raggiunto il 63%.
Corrente alternata
4.1 Generazione della f.e.m. alternata
Una spira di \(N\) avvolgimenti e area \(A\) che ruota con velocità angolare \(\omega\) in un campo \(B\) ha flusso \(\Phi = NBA\cos(\omega t)\). Per Faraday:
È l'alternatore. In Europa \(f = 50\ \text{Hz}\), cioè \(\omega \approx 314\ \text{rad/s}\).
4.2 Valori istantaneo, massimo, efficace
Il valore efficace (rms) è quello di una continua che dissiperebbe la stessa potenza:
I “230 V” di rete sono efficaci: il picco è \(V_0 = 230\sqrt2 \approx 325\ \text{V}\).
4.3 Resistore, condensatore, induttore
| Elemento | Opposizione | Sfasamento \(i\) su \(v\) |
|---|---|---|
| Resistore \(R\) | \(R\) | in fase (\(\varphi=0\)) |
| Induttore \(L\) | \(X_L=\omega L\) | corrente in ritardo di 90° |
| Condensatore \(C\) | \(X_C=\dfrac{1}{\omega C}\) | corrente in anticipo di 90° |
4.4 Impedenza e sfasamento (RLC serie)
4.5 Potenza in AC
Solo la potenza attiva compie lavoro; la reattiva è scambiata avanti e indietro con \(L\) e \(C\). Vale \(S^2 = P^2 + Q^2\). Il fattore di potenza è \(\cos\varphi\).
4.6 Risonanza RLC e trasformatore
Quando \(X_L = X_C\) si ha risonanza: \(Z=R\), corrente massima, in fase con la tensione.
Il trasformatore: \( \dfrac{V_2}{V_1} = \dfrac{N_2}{N_1}\), con \(V_1 I_1 \approx V_2 I_2\). Alza o abbassa la tensione per trasportare energia con poche perdite.
Oscilloscopio virtuale — RLC serie
Blu = tensione, ambra = corrente. Se l'ambra è spostata a destra rispetto alla blu, la corrente è in ritardo (induttivo).
Quiz finale
Dieci domande di teoria e cinque problemi, presi da tutti i moduli. Una domanda alla volta, puoi tornare indietro; il punteggio compare solo alla fine, con le spiegazioni.
Risolutore di problemi
Scegli l'argomento e la formula, indica quale grandezza è l'incognita e inserisci i dati con il prefisso SI che preferisci (da femto a tera): il risultato compare nell'unità che scegli. Sono le stesse formule di teoria ed esercizi.